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Anche chi già possiede già una Partita Iva può accedere all’agevolazione in vigore dal 1 gennaio 2016: il Regime Forfettario. Si tratta di un regime fiscale agevolato introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, che include numerose semplificazioni e agevolazioni per liberi professionisti e imprese di piccole dimensioni.

Regime Forfettario

Regime Forfettario

La possibilità di passare dalla Partita Iva in Regime Ordinario al Regime Forfettario riguarda sia le imprese individuali che lavoratori autonomi che che non ricadono nei casi di esclusione. Vale a dire che il libero professionista dovrà riferirsi ai dati fiscali dell’anno precedente quello in corso, e verificare che siano rispettati i requisiti richiesti dalla norma.

Spieghiamolo più nel dettaglio.

Innanzi tutto: l’accesso al Regime Forfettario potrà avvenire “naturalmente”, cioè senza necessità di comunicare il passaggio all’Agenzia delle Entrate.

 

Come verificare i requisiti di ammissione al Regime Forfettario?

Per l’anno fiscale in corso (2017), si dovranno verificare ricavi e compensi sulla base di alcuni parametri:

  •  Il limite dei ricavi e compensi dovrà essere inferiore a Euro  25.000/50.000 a seconda del proprio codice di attività (clicca qui per consultare la tabella);
  • le spese per lavoro dipendente e/o collaboratori dovrà essere inferiore a Euro 5.000;
  • il costo dei beni strumentali al 31/12/2017, e al lordo degli ammortamenti, dovrà essere inferiore ad Euro 20.000.

Quali sono invece le cause di esclusione dal Regime Forfettario?

  • Avvalersi  di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfettari di determinazione del reddito;
  • non essere residenti in Italia, ad eccezione di coloro che risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea, o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo, che assicuri un adeguato scambio di informazioni, e che producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
  • effettuare, in via esclusiva o prevalente, operazioni di cessione di fabbricati (e relative porzioni), di terreni edificabili, o cessioni intracomunitarie di mezzi di trasporto nuovi;
  • partecipare a società di persone, associazioni professionali, o società a responsabilità limitata con base proprietaria ristretta che hanno optato per la trasparenza fiscale;
  • avere percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro, tranne nel caso in cui il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente sia cessato (sempre che in quello stesso anno non sia stato percepito un reddito di pensione o un reddito di lavoro dipendente derivante da un altro rapporto di lavoro).

 

Se hai ancora dubbi, o pensi di poter accedere a questa agevolazione, puoi rivolgerti allo Sportello di Assistenza Fiscale interno a Worx . Uno staff di professionisti specializzati in supporto alle Partite Iva ti aiuterà a stabilire il quadro fiscale più utile per la tua attività.

Ci trovi come sempre a Milano, in Via Cesare Battisti 21 (fermata metro San Babila), o all’indirizzo email info@worxmilano.it.

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