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Oggi la sezione “Worx Informa” del nostro blog chiarisce alcuni dubbi ricorrenti sulla gestione fiscale di acquisti di beni e servizi intracomunitari per Partite Iva in Regime Agevolato (forfettario o dei minimi).

Gli acquisti intra comunitari sono operazioni effettuate con soggetti residenti in Unione Europea. In questi casi, anche per i liberi professionisti che si avvalgono del cosiddetto Regime Agevolato (Minimi e Forfettari), esistono specifici adempimenti.

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Sei un Regime Agevolato “minimo” o “forfettario” e ricevi fatture da soggetti con sede in Unione Europea? Ecco cosa devi fare

 

 

La prima cosa da sapere è che il trattamento fiscale a cui il titolare di Partita Iva con Regime Agevolato è sottoposto cambia a seconda che l’oggetto dell’operazione sia un bene o di un servizio. 

 

ACQUISTO DI SERVIZI – Fatture ricevute per servizi da titolari di partita IVA residenti in UE

  • La fattura va integrata con IVA italiana. La relativa imposta va versata entro il giorno 16 del secondo mese successivo all’acquisto.
  • È necessario iscriversi al VIES (registro delle P.iva comunitarie) ed inviare il Modello INTRASTAT

ACQUISTO DI BENI – Fatture ricevute per acquisto di beni da soggetto UE

Attenzione: questa semplificazione vale solo per chi appartiene al Regime Forfettario, non per i “Minimi”. 

  • In caso di acquisti inferiori alla soglia di 10.000 Euro/anno la fattura ricevuta dal fornitore UE  è comprensiva dell’IVA del paese di residenza del fornitore. Non va quindi presentato l’INTRASTAT acquisti e non è necessario essere iscritti al VIES.
  • Il titolare di Regime Forfettario dovrà comunicare al fornitore di essere “sotto soglia” per non dover gestire ulteriori adempimenti.
  • Per acquisti superiori alla soglia di 10.000 Euro/anno, invece, la fattura ricevuta dal fornitore UE non è comprensiva dell’IVA. La fattura va quindi integrata con IVA italiana, e l’imposta va versata entro il 16 del mese successivo all’acquisto, previa iscrizione al VIES.

Gli esperti dello Sportello di Assistenza alle Partite Iva interno a Worx hanno creato per te un promemoria riassuntivo:

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Un consiglio per tutti: quando ricevi una fattura da un soggetto UE, verifica sempre che non sia intestata ad una Partita Iva Italiana (con sigla IT): potrebbe essere presente una succursale italiana del soggetto straniero. Se l’Iva riportata è al 22%, l’operazione si configura come un normale acquisto di bene/servizio italiano.

Per qualsiasi necessità, contattaci o passaci a trovare a Milano in via Cesare Battisti 21 (metro S. Babila).

 

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