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Questa settimana una nuova puntata di “Worx Informa” aiuta i lettori a fare chiarezza su una definizione spesso sfuggente: che cosa si intende per Lavoro autonomo occasionale? Vediamone insieme definizione e limiti.

lavoro autonomo occasionale

lavoro autonomo occasionale

Il lavoratore autonomo occasionale è un soggetto che svolge un’opera o un servizio in favore di un committente senza vincolo di subordinazione. Vale a dire che il lavoratore non è inserito nell’organizzazione del committente: non è un suo dipendente.

Ma attenzione: il Lavoro autonomo occasionale non è assimilabile alle prestazioni di lavoro autonomo svolte abitualmente (con continuità) e in forma professionale. Per questo motivo, per offrire una prestazione occasionale non è necessario essere titolari di Partita Iva, né quindi emettere fattura.

Sgombriamo il campo da alcuni dubbi molto diffusi.

 

Cosa accade quando il limite dei compensi ottenuti supera i “famosi” 5.000 Euro annui?

Quella dei 5.000 Euro è una soglia prettamente economica: non permette di definire occasionale o meno una prestazione. Si tratta più semplicemente del limite oltre il quale diventa obbligatoria la contribuzione previdenziale.

 

Cosa non è una “prestazione occasionale”?

Non è una prestazione occasionale quella che prevede un rapporto duraturo col committente o che prevede lo svolgimento di un’opera con professionalità. Un esempio: vendere su Ebay una collezione di Topolino è senza dubbio una prestazione occasionale. Ricercare numeri rari e acquistarli per poi rivenderli, difficilmente può essere considerata come un’attività occasionale, anche se produce volumi d’affari limitati.

 

LA RICEVUTA PER LA PRESTAZIONE OCCASIONALE

Come dicevamo: non essendoci l’obbligo della Partita Iva in caso di Lavoro autonomo occasionale non andrà emessa una fattura. Si dovrà però rilasciare a riprova dell’importo percepito una ricevuta di avvenuta prestazione occasionale, specificando che si tratta di prestazione fuori dal campo di applicazione dell’Iva ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 633/197.

Questo documento conterrà:

  • i dati del prestatore (nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo e codice fiscale);
  • i dati del committente (nome, cognome, o ragione sociale se trattasi di società, partita IVA o codice fiscale, indirizzo);
  • la descrizione della prestazione svolta;
  • l’importo lordo;
  • l’eventuale ritenuta d’acconto pari al 20% (se il committente  non è un soggetto privato);
  • l’importo netto percepito;
  • data, luogo e firma del prestatore che rilascia la ricevuta.

Se l’importo della prestazione supera Euro 77,47 è necessario apporre all’originale della ricevuta per prestazione occasionale una marca da bollo da 2 Euro, indicando la data di emissione della ricevuta.

 

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE: SUPERAMENTO DEL LIMITE DEI 5.000 EURO

Abbiamo chiarito che una prestazione può essere considerata occasionale anche se i compensi percepiti superano il limite di 5.000 Euro. In questo caso il prestatore deve avvisare tempestivamente  il committente. Se il committente non è un soggetto privato, dovrà trattenere i contributi previdenziali obbligatori per poter poi procedere al loro versamento alla Gestione Separata INPS.

I contributi previdenziali sono infatti a carico per 2/3 del committente e per 1/3 (“quota trattenuta”) a carico del lavoratore. Attualmente l’aliquota vigente (cioè l’imposta dovuta) è pari al 32,72% del reddito imponibile.

Sul sito di CSF Milano, il Centro di Servizi Fiscali interno a Worx, si può trovare il fac simile della ricevuta per prestazioni occasionali. Oltre a numerosi materiali indicativi utili per aiutare i lavoratori autonomi a compilare correttamente fatture e ricevute a norma di legge.

Il blog di Worx Milano ti invita come sempre ad approfittare dello Sportello di Assistenza Fiscale interno a Worx, pronto a rispondere a ogni dubbio. Uno staff di professionisti specializzati in supporto alle Partite Iva, ma anche nelle diverse forme di Lavoro autonomo, è a disposizione di tutti per offrire indicazioni e materiali indicativi.

Ci trovi come sempre a Milano, in Via Cesare Battisti 21 (fermata metro San Babila), o all’indirizzo email info@worxmilano.it.

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