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Al via il nuovo “Jobs Act degli Autonomi”: è stata approvata la legge che rafforza le tutele a favore dei professionisti con Partita Iva, in regime agevolato e non.  “Worx Informa” offre il primo di una serie di appuntamenti dedicati ai diversi aspetti della nuova importante normativa. Ecco la bussola di Worx per aiutare i liberi professionisti nella lettura del testo di legge.

Il post di oggi spiega i punti fondamentali di uno dei cardini del Jobs Act degli Autonomi: la tutela contrattuale del libero professionista e i nuovi vincoli che per legge ogni cliente è tenuto a rispettare.

Cosa è necessario sapere?

Ritardi nei pagamenti: introdotti gli interessi moratori sull’importo dovuto

In caso di ritardo del saldo da parte del committente, il libero professionista ha diritto a ricevere, oltre al compenso pattuito, anche gli interessi di mora (determinati con provvedimento dal direttore dell’Agenzia delle Entrate). Tali interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine accordato per il pagamento, a meno che il committente debitore non dimostri che il ritardo è dovuto a causa a lui non imputabile.

Termini di pagamento

Le parti non possono pattuire termini di pagamento superiori ai 60 giorni. Ma attenzione: come da precedenti disposizioni di legge, se non diversamente concordato in sede di incarico formale, il termine di pagamento “standard” a cui il committente è tenuto non può superare i 30 giorni.

Tali termini decorrono in ogni caso dalla data di ricevimento della fattura da parte del committente, o di qualsiasi richiesta di pagamento di contenuto equivalente o dalla data di ricevimento della prestazione se successiva alla fatturazione.

Condotte abusive del committente 

Un altro strumento di protezione contrattuale previsto nel Jobs Act degli autonomi disciplina le clausole e le condotte abusive contenute nelle condizioni di un incarico. 

Diventa abusivo il rifiuto del committente di stipulare un contratto in forma scritta.

Sono inoltre abusive le clausole attraverso cui il committente si riserva la facoltà di modificare unilateralmente gli accordi, oppure -per le prestazioni a carattere continuativo- le clausole che permettono al committente di recedere senza “congruo “ preavviso.

Nei casi di condotta abusiva da parte del committente, il libero professionista ha diritto al risarcimento del danno.

In relazione alle clausole cosiddette “vessatorie” è stabilito che queste siano inefficaci anche se approvate dalle parti.

Worx, insieme al nostro staff di specialisti nell’assistenza al lavoro libero professionale, si mette a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento sul nuovo sistema di tutele a favore dei lavoratori autonomi. Puoi come sempre contattarci o passaci a trovare a Milano in via Cesare Battisti 21 (fermata metro S. Babila).

La sezione “Worx informa” dà appuntamento al prossimo post orientativo. E anticipa che è in preparazione un incontro per spiegare e discutere più nel dettaglio il Jobs Act per i lavoratori autonomi 2017: a breve i dettagli.

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