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Dal 1 gennaio 2016 il “regime forfettario” è la forma prevista per poter aprire una Partita Iva in regime agevolato. Gli staff di Worx e CSF (lo Sportello di Assistenza alle Partite Iva interno al coworking) hanno raccolto alcuni dubbi ricorrenti in chi gode di questo nuovo regime: come fare la fattura? Quali informazioni è obbligatorio riportare? La fattura è soggetta ad imposta di bollo?

Il nostro lavoro è quello di affiancarti e di fornirti un supporto anche negli aspetti più pratici nella tua attività. Ecco un piccolo manuale per te.

 

Emettere Fattura nel regime forfettario: Worx ti spiega come fare

Quali informazioni è obbligatorio riportare?

  • Data di emissione e numero progressivo. La numerazione riparte da uno con l’inizio di ogni nuovo anno solare
  • Dati identificativi, sia di chi emette fattura, sia del destinatario: per persone fisiche è necessario il nome ed il cognome. Per società o enti va indicata la ragione sociale completa
  • Residenza o domicilio, sia di chi emette fattura che del destinatario
  • Numero di Partita Iva sia di chi emette fattura che del destinatario. Chi emette deve inserire anche il proprio Codice Fiscale, è comunque consigliabile indicare anche quello del destinatario
  • Natura, quantità e qualità dei beni ceduti o dei servizi offerti
  • Prezzo e spese accessorie. Questi importi obbligatori possono essere espressi anche in valuta estera, sempre con almeno due cifre decimali.

Rivalsa previdenziale: cosa devo inserire?

  • I liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS possono aggiungere un 4% da calcolare sul totale della fattura, e da inserire dopo il prezzo e le spese accessorie
  • I liberi professionisti iscritti ad Albi Professionali applicano la rivalsa prevista dalla cassa previdenziale di riferimento
  • Per imprenditori, artigiani e commercianti non è invece prevista rivalsa previdenziale.

In che casi la fattura è soggetta a imposta di bollo, e come mi devo comportare?

  • Sono soggette a imposta di bollo le fatture di importo superiore ad Euro 77,47. In questo caso si dovrà apporre una marca da bollo di Euro 2,00
  • La marca da bollo va apposta sull’originale che viene consegnato al cliente. Sulla fattura che resta a noi va invece indicato il numero ID della marca da bollo apposta sull’originale
  • Se la fattura viene inviata via email al cliente consigliamo di: scansionare una copia con la marca da bollo e aggiungere la dicitura “marca da bollo apposta sull’originale”.

In caso di Partita Iva con regime forfettario, che dicitura devo riportare sulla fattura?

È necessario riportare la seguente dicitura:

  • Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’articolo 1, comma 58,  Legge n. 190/2014 regime forfettario. Si richiede la non applicazione della ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014.

Per quanto tempo devo conservare le fatture che mi riguardano?

Le fatture emesse (e ricevute) vanno ordinatamente conservate, ai fini tributari, per un periodo minimo di 4 anni decorrenti dalla data del 31 dicembre dell’anno in cui è stata presentata la dichiarazione alla quale si riferiscono le registrazioni.

  • Esempio: le fatture emesse nel 2015, la cui dichiarazione è stata presentata nel 2016, devono essere conservate fino al 2020.

 

Qualcosa non quadra? Ecco un fac simile per te:

 

Fattura Regime Forfettario

Per qualsiasi altro dubbio, ricorda che Worx ospita al suo interno il CSF – Centro Servizi Fiscalispecializzato nell’assistenza dei lavoratori e delle lavoratrici a Partita Iva.

Lo staff di CSF è a disposizione anche dei non iscritti a Worx. Se sei un esterno ma desideri informazioni, contattaci o passaci a trovare: ci trovi a Milano, in via Cesare Battisti 21 (fermata metro S. Babila).

 

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