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Ancora una puntata di “Worx informa” per affiancare i liberi professionisti e rispondere ai dubbi più comuni sugli obblighi fiscali, scadenze comprese. Il post di oggi si rivolge ai commercianti: cerchiamo di far chiarezza su quali siano i contributi dovuti, e su cosa accada per i commercianti con Partita Iva in Regime Forfettario.

commercianti

Una premessa che forse non tutti conoscono: i lavoratori sono tenuti a versare a fini pensionistici il cosiddettoContributo IVS” (contribuzione dovuta per Invalidità, Vecchiaia, Superstiti). Si tratta di un contributo annuale, che varia a seconda della categoria di appartenenza dell’imprenditore e delle soglie di reddito.

Per l’anno 2017, gli esercenti delle attività commerciali dovranno riferirsi alle stesse soglie di reddito previste per l’anno d’imposta 2016: vale a dire un reddito minimo di 15.548 Euro (cosiddetto “minimale”). Dato che l’aliquota contributiva è pari al 23,64%, per i commercianti con reddito inferiore o uguale a questa soglia il contributo minimo sarà di 3.682,99 Euro (sono compresi i 7,44 Euro di contributo per la maternità).

Se invece il reddito complessivo d’impresa supera la soglia minimale di 15.548 Euro, il commerciante dovrà versare, oltre al contributo fisso di cui sopra, un ulteriore 23,64%. Tale percentuale aumenta di un punto se il reddito supera i 46.123,00 Euro annui: in questo caso si dovrà versare il 24, 64%.

Dubbi e perplessità? Chiariamoci le idee attraverso un esempio.

Poniamo che il reddito di impresa di un commerciante sia, per l’anno 2017, di 20.000 Euro. L’imprenditore avrà versato durante l’anno i 3.682,99 Euro nelle consuete 4 rate trimestrali (sempre utili da appuntare in agenda: 16 Maggio – 16 Agosto – 16 Novembre – 16 Febbraio). Durante la compilazione della dichiarazione dei redditi si calcolerà quindi l’eventuale conguaglio. Nel nostro esempio il reddito è pari ad Euro 20.000,00: quindi la quota che eccede il minimale è pari ad Euro 4.452.

Proprio su questa somma l’imprenditore dovrà versare all’ente previdenziale ulteriori 1.052,45 Euro, con scadenza 30 Giugno 2018.

E per i commercianti in Regime Forfettario? Cosa accade?

 

I contribuenti forfettari (articolo 1, comma 54, L. 190/2014) hanno diritto al beneficio di una riduzione contributiva del 35%. Questo significa che la quota fissa di 3.682,99 Euro è riducibile di Euro 1.289,04. Per avvalersi di questa agevolazione è fondamentale che l’imprenditore, appena iniziata la sua attività, richieda questa opzione attraverso il portale INPS, previa attivazione del cosiddetto “cassetto previdenziale”.

Il consiglio di “Worx informa” ai liberi professionisti titolari di partita iva è quello di attivare in ogni caso il cassetto previdenziale, strumento che può essere di supporto in diverse occasioni.

Per approfondire alla fonte tutte le informazioni di questo post, il nostro staff di professionisti specializzati in supporto alle Partite Iva rimanda i suoi lettori alla circolare n. 22 dell’INPS

Ci mettiamo a disposizione come sempre per qualsiasi chiarimento, aspettandovi a Milano, in Via Cesare Battisti 21 (fermata metro San Babila). Oppure potete scriverci all’indirizzo email info@worxmilano.it.

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