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Dopo il post della scorsa settimana dedicato ai Commercianti, oggi “Worx Informa” si rivolge a un’altra categoria di lavoratori autonomi: gli Artigiani. Ovvero imprenditori che, impiegando in modo abituale e prevalente il proprio lavoro manuale per la creazione di beni o servizi, sono iscritti alla sezione INPS dedicata.

A quali contributi sono tenuti gli Artigiani? Vediamolo nel dettaglio.

artigiani

Esattamente come i Commercianti, anche gli Artigiani sono tenuti a versare il Contributo IVS” (contribuzione dovuta per Invalidità, Vecchiaia, Superstiti): cifra annuale che varia a seconda della categoria di appartenenza dell’imprenditore e delle sue soglie di reddito. Anche nel caso degli artigiani per il 2017 il reddito minimo da considerare per il calcolo del contributo IVS è lo stesso dell’anno 2016, cioè 15.548 Euro (“minimale”).

Dato che per  l’aliquota è fissata al 23,55%, il contributo minimo dovuto è di 3.668,99 Euro (compresi i 7,44 Euro del contributo per la maternità).

Se invece il reddito dell’artigiano eccede il minimale (15.548 Euro), oltre al contributo fisso dovrà essere versato un ulteriore 23,55%. La percentuale sale invece a 24,55% se il reddito annuale supera i 46.123,00 Euro. 

Vediamolo con un esempio:

Poniamo che per l’artigiano abbia percepito un reddito di impresa di 20.000 Euro: avrà quindi versato, durante l’anno 2017, 3.668,99 Euro nelle consuete 4 rate trimestrali (16 Maggio, 16 Agosto, 16 Novembre, 16 Febbraio). Durante la dichiarazione dei redditi si calcola quindi l’eventuale conguaglio. Nel nostro esempio il reddito è di Euro 20.000, quindi la cifra che eccede il minimale è di Euro 4.452.

Su questa somma l’imprenditore dovrà versare all’ente previdenziale altri 1.048,44Euro, con scadenza 30 Giugno 2018.

E per gli Artigiani in Regime Forfettario? Cosa accade?

 

 

 

I contribuenti forfettari possono accedere alla riduzione contributiva del 35%, purché questa opzione venga richiesta attraverso il portale INPS, e previa attivazione del “cassetto previdenziale”. Il suggerimento è quello di attivare il cassetto previdenziale in ogni caso: questo strumento potrà essere utile in diverse circostanze.

Per approfondire alla fonte tutte le informazioni di questo post, il nostro staff di professionisti specializzati in supporto alle Partite Iva rimanda i suoi lettori alla circolare n. 22 dell’INPS

Il nostro staff è sempre pronto a chiarire qualsiasi dubbio. Potete trovarci a Milano, in Via Cesare Battisti 21 (fermata metro San Babila). Oppure scriverci all’indirizzo email info@worxmilano.it.

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